Tuesday 07 September 2010RSS
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    Il Punto del Direttore

    Politica in corsa Vediamo dove va
    Anna Mossuto

    Nuovo Ulivo, Terzo polo e grandi manovre in corso. In questi tre punti si potrebbe sintetizzare l’agenda dei lavori che è sul tavolo di tutti i partiti. Le prime due questioni riguardano la politica in senso generale, cioè quella che ha il suo epicentro a Roma e poi trasferisce i suoi effetti e i suoi umori nelle periferie. La terza attiene ai movimenti in seno al Pd per le scadenze congressuali e ai ragionamenti all’interno di tutte le forze politiche per la scelta dei candidati nei comuni umbri interessati al voto amministrativo. Il Nuovo Ulivo è una delle trovate (o ritrovate) che il Pd ha rispolverato per darsi una forma, una struttura dopo la sepoltura dell’Unione. Ma tale formula ha destato, e non poteva essere diversamente, critiche e adesioni non solo all’interno del Pd ma anche dentro i partiti alleati. Comunque il dibattito è avviato e c’è tempo per individuare una sintesi, a meno che la situazione non subisca un’accelerata con la necessità di anticipare i tempi. In Umbria le anime del Pd sono più che altro affaccendate a sciogliere i nodi dei congressi, nodi che poi si risolvono soprattutto nei nomi dei candidati. Bello e possibile l’appello all’unità lanciato su queste colonne dal segretario regionale Lamberto Bottini, belle e condivisibili anche le reazioni dei leader che a parole assicurano l’interesse e l’impegno a superare le diversità. Speriamo che nei fatti l’invito di Bottini non si trasformi come la canzone della Nannini in bello e impossibile. Con la scusa che i rancori non si dimenticano e i conti vanno sempre regolati. Ma dalla capitale i nervosismi sono anche altri, legati appunto a quali compagni di viaggio scegliere per intraprendere un nuovo percorso politico. E qui il discorso non può che richiamare il Terzo polo i cui protagonisti sono i maggiorenti dell’Udc, dell’Api (Alleanza per l’Italia) di Rutelli e dei finiani, sempre che oggi da Mirabello il presidente della Camera lanci il nuovo partito e non faccia invece un intervento cerchiobottista senza alla fine lasciare il Pdl. Il collante che legherebbe insieme le tre formazioni dovrebbe essere l’abiura del bipolarismo e il ritorno a un altro tipo di sistema elettorale. Certo, la curiosità principale è quella di sapere chi guiderà questo Terzo polo a livello nazionale, sempre che vedrà la luce e non si limiterà a essere una delle tante ipotesi accademiche. E in Umbria? Da poco si è costituita l’associazione rutelliana sotto il coordinamento di Nevio Da Zolt e le altre due “gambe” esistono già, l’Udc con la coordinatrice Paola Binetti (accompagnata da Maurizio Ronconi e Sandra Monacelli) e Futuro e libertà con il consigliere regionale Franco Zaffini. Non resta quindi che appendere il cartello “lavori in corso” e se saranno rose fioriranno. Intanto, per chiudere il cerchio della ripresa dell’attività, da ricordare che il prossimo fine settimana riapre a Gubbio la scuola di formazione politica del Pdl, appuntamento tornato alla mission originale che era quella di aggiornare i politici pidiellini e non la passerella degli ultimi anni. Prevista da programma anche la presenza, fisica o in teleconferenza, del presidente del consiglio Silvio Berlusconi ma dipenderà dai prossimi sviluppi se il Cavaliere avrà voglia di far sentire la sua voce. Non resta che attendere. Fin qui il panorama dei massimi sistemi, la “polpa” della politica è rintracciabile, come detto all’inizio, nelle città che nella prossima primavera dovranno scegliersi sindaci e consigli comunali. E qui più o meno sono tutti contro tutti, il riferimento è ovviamente fedele alla realtà del momento. Non ci sono contrapposizioni tra schieramenti o tra programmi, la lotta è all’interno delle presunte coalizioni (presunte perché non sono state ancora definite) e addirittura all’interno del singolo partito. Il Pd di Assisi docet. E se c’è chi come Carlo Cianetti, appoggiato da Mongolfiera, Sel e Rifondazione, esce allo scoperto ecco puntuali i mal di pancia e i soliti veleni. Stesso clima dentro i piddini eugubini e nella città dei Ceri circolano i nomi di sempre. Qui il Pd se ragiona con lungimiranza e intelligenza può provare a riprendersi il sindaco e di aspiranti ce ne sono già a iosa. Ovviamente la partita la vuole giocare anche la pro sindaco Maria Cristina Ercoli, espressione del Prc. Un altro pro sindaco in movimento è Luciano Bacchetta di Città di Castello, ex socialista, sul quale dovranno convergere tutti i partiti del centrosinistra. Altrimenti l’unica scappatoia saranno le primarie con o senza ulteriore spargimento di sangue. Comunque il tempo per ricucire c’è, quello che mancherà forse, in alcuni casi, sarà la volontà. Staremo a vedere. In conclusione due note “leggere” firmate da due esponenti della nostra politica regionale. La prima è dell’esternatore Maurizio Ronconi che pur di apparire in una recente nota quotidiana appoggia la proposta di Umbria Left di individuare in Monica Bellucci la testimonial dell’Umbria. In questo campo, è proprio il caso di dirlo, le divisioni di partito vanno a farsi benedire. La seconda riguarda il mitico consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni che dopo essersi innamorato di Obama ha pensato bene di mettere su in quattro e quattrotto una bella associazione per una “nuova era di pace tra i popoli”. Visti i coltelli dentro il partito l’ex sindaco di Marsciano avrà voluto alzare il tiro e pensare in grande. Chissà, le presidenziali sono vicine…

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