Star del jazz Gianluca Petrella sarà venerdì 25 giugno a Foligno
[EMPTYTAG]PERUGIA - ([CORS]sabus[/CORS]) Dancity festival fa parte di quell’Umbria che parla i linguaggi del contemporaneo e lo fa intrecciandoli con il patrimonio artistico a disposizione. Un mix studiato con cura e grande competenza sorretto dalla passione dal volontariato degli organizzatori. Ingredienti indispensabili in tempi di difficoltà finanziari, tanto da riuscire a mettere le gambe a idee bellissime. Così nasce e cresce un festival sorretto prevalentemente dall’intresse di un gruppo di giovani (l’associazione Dancity) per un panorama artistico musicale in continua trasformazione dove la sperimentazione fa da forza motrice. Così si ripresenta Dancity festival, ufficializzato ieri in una conferenza perugina, il 25 e 26 giugno a Foligno con una terza edizione dove entra anche la danza in un calendario di musica elettronica e arti digitali con concerti, live, djset, performance, installazioni e mostre. A costellare il cartellone ci sono ospiti internazionali capace di dare alla manifestazione una dimensione europea e di farla interloquire con le nuove tendenze. I due giorni, fittissimi di occasioni artistiche dal tramonto all’alba, hanno il loro centro nell’auditorium San Domenico utilizzato in tutti sui spazi: sala, chiostro, zona bar. Da una parte le proposte sperimentali, dall’altra il dancefloor.”Jazzapposizioni live” pare essere una delle proposte più interessanti con il suo crossover fra musica elettronica e improvvisazione jazz, con la star del jazz italiano Gianluca Petrella, il giovane pianista Giovanni Guidi ed Alessio Bertallot. L’altro evento intrigante si intitola “Being Dufay” ed è un progetto curioso di Ambrose Field, compositore ed esperto di studio e live electronics, John Potter, tenore, e Michael Lynch, artista video, sul Rinascimento fiammingo ed uno dei suoi interpreti più raffinati, Guillaume Dufay. Il progetto è documentato da un cd della tedesca Ecm. È notevole anche il duo composto da Bugge Wesseltoft (grand piano, rhodes, accordion, balafon, synths) e Henrik Schwarz (lectronics, synths, launch pad). Tra gli altri spettacoli: Etienne Jaumet (live set a base di elettronica), Cassy Djset, Cyclo (progetto sperimentale nippo-tedesco con Alva Noto & Ryoji Ikeda ), Floating Points (dj set disco-house-funk dall’ Inghilterra), Soulphiction & Suzana Rozkosny (l’ultima collaborazione di Michel Baumann ), 2562 Dj set (Dave Huismans ed il suo synth analogico, Prins Thomas dj set (un intreccio di house ed acid-disco). “Ci vuole curiosità per entrare nelle pieghe di un calendario dai connotati sperimentali ma che, all’atto pratico, riesce a trasportare molti giovani e farli arrivare a Foligno anche da lontano” è il sostegno che l’assessore di Foligno Elisabetta Piccolotti riconosce a un’iniziativa assolutamente vitale per il territorio. “Ci vuole coraggio - aggiunge la direzione artistico - ad immaginare altri campi da calcio in tempi di Mondiali. Noi sfoderiamo comunque il nostro tappeto verde e i nostri giocatori”. Quest’anno Dancity festival viene interamente dedicato a Luca De Santis, Dess. Un pilastro importante dell’associazione, come lo definiscono gli amici. Dess ha perso la vita in un incidente stradale nel marzo scorso. Al suo nome è legata un’edizione che si prennuncia davvero speciale.