In evidenza

Molesta ragazza con il videofonino.

Mostra le parti intime in videochiamata a una ventenne ternana.

Inserti, Supplementi e Allegati
Logo-Canale-Perugia

Deruta aspetta il figliol prodigo.



Azzurri al Comunale per preparare l’annata. Tempesta è il mattatore. Pastorelli: “Goretti è di famiglia, con lui siamo da primi posti”.

PERUGIA27.07.2010
Deruta Sopra mister Schenardi, a destra due scatti sul campo

Vacanze finite per il Deruta. La campanella per Fornetti e soci è suonata ieri alle 16. Presente tutto lo “stato maggiore” degli azzurri per accogliere vecchi e nuovi al via della preparazione. Uno Schenardi abbronzato ha fatto gli onori di casa. Poche chiacchiere e tanta voglia di mettersi al lavoro. Il più atteso è Mattia Menichini, per il quale Aglini e Pastorelli hanno fatto uno sforzo notevole, proprio per arrivare al centravanti che dovrà far volare gli azzurri. Tanti giovani, da Boateng, ai giovanissimi Buschi e Minelli sui quali la società punta tantissimo, senza scordare Dotto e Ferraro, verso i quali Marco Schenardi nutre molto fiducia. A fare da “chioccia” Tempesta e Fornetti, senza scordare Ciurnelli per quel pizzico di derutesità cha fa bene e parecchio all’ambiente, aspettando la ciliegina sulla torta che si chiama Gabriele Goretti, per il quale il presidente Marcello Pastorelli è pronto a fare uno sforzo ulteriore. “Siamo soddisfatti del mercato - dice il patron Pastorelli - e per questo mi va di fare i complimenti al responsabile dell’area tecnica Doriano Aglini, che si è mosso molto bene. Credo che ne sia uscito un Deruta rinforzato, un po’ più giovane e questo non può che farci piacere. Sappiamo che sarà un campionato più difficile dell’anno scorso, ma il Deruta è abituato a fare la sua bella figura. A questa società si può dir tutto, tranne di non aver allestito organici competitivi”. I tifosi si aspettavano anche Gabriele Goretti al via della preparazione. “Gabriele per me è come un figlio - prosegue Pastorelli - e dopo la risoluzione che dovrà concludere con la Cisco Roma, cercheremo di mandare a buon fine la trattativa. Con Goretti saremmo da primissimi posti, con un centrocampo che varrebbe quello delle squadre che puntano al salto di categoria”. Sorridente e in vena di abbracci Leonardo Tempesta che ormai è qualcosa di più che un leader di questa squadra. “Mi fa tanto piacere essere rimasto qui - dice Tempesta - visto che per me Deruta è come una famiglia. Siamo competitivi, pronti a dire la nostra”. Sulla stessa lunghezza d’onda il responsabile dell’area tecnica Doriano Aglini. “Ho costruito con Schenardi una squadra ed oggi è logico che siamo convinti che sia fatta bene. Abbiamo perso qualche giocatore, e con sacrifici in un momento difficile abbiamo trattenuto elementi importanti, visto che su Tempesta e Mugnai c’erano tante società. Sarà un girone di ferro, speriamo con più umbre possibili”. Il Deruta si allenerà al Comunale sino a sabato, quindi amichevole a Marcellano col Foligno e poi una settimana all’Europalace di Todi, sontuosa struttura alberghiera del presidente Pastorelli

G. Zin.
Servizi
cinema

oroscopo

farmacie

trasporti



Cerca nel Corriere

Copyright 2008 © Iniziative Editoriali Locali S.r.l. | P.IVA 02467970543